In tema di veganesimo, abolizione del Natale e della famiglia e mille altre nefandezze politicamente corrette. Eccolo, il nostro grande Gramsci. Lettera alla madre del 12 dicembre 1927. Buon Natale.


"Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare". (A. Gramsci, "Quaderni del carcere")


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