Disumano è che avvengano queste morti. Come disumano è che i padroni del discorso le usino per giustificare il plusimmigrazionismo e le deportazioni di africani, chiamandole “integrazione” e “accoglienza”.


«Il mio animo non può trovar posto nel presente né riposarvi un attimo, vien respinto da esso irresistibilmente; la mia intera vita scorre incessantemente verso il futuro e il meglio». (J. G. Fichte, La destinazione dell’uomo)



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