Per i padroni del discorso, amici del padronato cosmopolitico, a essere sconcertante è la campagna contro l’utero in affitto, e non l’abominevole pratica dell’utero in affitto. Che fa della donna un magazzino aziendale e del bimbo una merce on demand, con derive eugenetiche.





“Decidetevi a non servire più, ed eccovi liberi. Non voglio che lo abbattiate o lo facciate a pezzi: soltanto, non sostenetelo più, e allora, come un grande colosso cui sia stata tolta la base, lo vedrete precipitare sotto il suo peso e andare in frantumi”. (É. de La Boétie, Discorso sulla servitù volontaria)







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