Quello che dà massimamente da pensare non è solo il colpo di Stato atlantista organizzato ad hoc nel Venezuela, reo di essere non allineato rispetto al mondialismo a stelle e strisce. È, ancor di più, la presenza di una pletora di logotomizzati e manipolati, che ancora non hanno capito che il copione è sempre lo stesso. Gli Usa decidono di abbattere un governo non allineato e, per farlo, scatenano l’opinione pubblica: “dittatore!”, “assassino!”, “affamatore del popolo!”. Di modo che il colpo di Stato preordinato appaia come una liberazione voluta dal popolo. Serbia 1999, Iraq 2003, Libia 2011.


"Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicché, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall’ignoranza, è evidente che ricercarono il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. E il modo stesso in cui si sono svolti i fatti lo dimostra: quando c’era già pressoché tutto ciò che necessitava alla vita ed anche all’agiatezza ed al benessere, allora si incominciò a ricercare questa forma di conoscenza. É evidente, dunque, che noi non la ricerchiamo per nessun vantaggio che sia estraneo ad essa; e, anzi, è evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa". (Aristotele, "Metafisica")







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