La neolingua anglofona turbocapitalistica lo chiama spread: in realtà è la reazione organizzata della classe dominante apolide-finanziaria allorché le masse nazionali-popolari votano altrimenti rispetto ai suoi desiderata.


“Noi che non fummo sconfitti solo perché continuammo a tentare”. (T.S. ELIOT, I quattro quartetti)



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