L’assordante silenzio da parte degli intellettuali è emblematico. In prima fila nelle grottesche parate dell’antifascismo archeologico in assenza di fascismo, essi non appoggiano la lotta delle gloriose giubbe gialle contro il manganello invisibile dell’economia di mercato e della globalizzazione. Lottano contro il fascismo che non c’è più, per appoggiare di fatto, con la loro indifferenza, la violenza inaudita dell’odierno potere del globalismo capitalistico.


«La storia del mondo è il tribunale del mondo». (F. Schiller, Resignation. Eine Phantasie)







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